The Old Republic - Betrayal of Darth Malak

L'arena - Parte 1

I passatempi degli Hutt

Buio.

Questa è l’ultima cosa che ricordano i nostri eroi, ed è la prima sensazione che percepiscono appena riprendono i sensi.

Il luogo dove si trovano è silenzioso e c’è polvere nell’aria. L’oscurità è quasi tangibile.
Qualcuno prova ad ascoltare ancora più attentamente, con l’obbiettivo di percepire qualche suono o rumore che possa fare chiarezza sul luogo in cui si trovano.

L’unico che riesce a sentire qualcosa è Line Brock.
Si tratta di un debole lamento, quasi un pianto. Cercando di avvicinarsi a tastoni alla fonte di questi suoni, finisce per colpirla con un piede.
Da come parla sembra essere un senziente, anche se Brock non riesce a capirne la specie.

Sono poche le parole pronunciate dalla creatura: “Ti prego, lasciami morire in pace.”
Questo non fa certo chiarezza sul luogo in cui si trova adesso Brock, ma sicuramente aggiunge pensieri inquietanti alla strana situazione.

A questo punto i quattro eroi si rendono conto di essere separati ed isolati.
Probabilmente la situazione è peggiore di quanto sembrasse all’inizio.
Il tempo di rifletterci sopra è poco. Improvvisamente si apre una porta ed entra un fascio di luce che mostra delle sagome alla soglia della stanza o cella in cui ognuno dei quattro eroi si trova.

Poche discussioni, ed i quattro vengono presi di forza e trascinati fuori. Perfino Ubuntu e Scar Jay optano per la prudenza, evitando di ribellarsi a quelli che sembrano sempre di più dei carcerieri.

Pochi passi e con l’aumentare della luce, aumenta anche il rumore. Inizialmente un ronzio di sottofondo, con il passare dei secondi diventa sempre più alto, fino a sembrare una forte tempesta. Eppure dalla porta alla fine del corridoio sembra entrare ancora più luce.

Ormai mancano pochi passi ed il destino dei prigionieri sarà chiaro anche a loro.
Appena escono dalla porta verso cui sono stati trascinati, scoprono quale sarà la loro sorte.

Sono all’interno dell’arena principale di Jiguuna, famosa città del pianeta Nal Hutta (pianeta invaso dagli Hutt ed eletto a loro dimora). In huttese il significato del pianeta si traduce come “Gioiello glorioso”.
Bastano pochi secondi per prendere visione della grandezza e della maestosità dell’arena.

Circondati quasi completamente dagli spalti, i quattro settori dell’arena sono divisi da un campo di energia quasi completamente invisibile, sostenuto da un generatore che si trova al suo esatto centro, alla cima di una colonna d’acciaio.

Il balcone di Crodo the Hutt sovrasta il settore Sud dell’arena. In questo modo può godersi lo spettacolo con la migliore vista possibile, e dare ordini ai suoi cecchini in caso sia necessario “correggere” l’andamento di alcune battaglie.

Le scommesse sono state fatte. I broker hanno chiuso le casse. Lo spettacolo deve iniziare.

Ubuntu, Line Brock, Scar Jay e Nike si trovano nell’arena. Separati da un campo di forza che non hanno visto.
Si cercano, con l’intenzione di pensare ad un piano per togliersi da questa situazione che sembra farsi più pericolosa ogni minuto che passa.

Il tempo di capire che nell’arena non c’è traccia di Siah, che entrano i loro avversari.

Settore 1 – Scar Jay

Il suo è uno dei due settori che si trovano sotto il balcone di Crodo.
Ci sono delle strutture simili a muri che sembrano offrire un certo riparo, ma non si capisce da cosa. Vicino ai muri ci sono anche delle armi, ma a lui non interessano. La sua fiducia è verso i propri muscoli e la “nuova” coda, migliorata e potenziata su Taris da un arkaniano di pochi scrupoli.

Ecco che dagli spalti salta il suo sfidante. Dall’armatura sembra un guerriero mandaloriano.
La speranza è che non sia un vero guerriero, ma l’orgoglio da combattente di Jay desidera il contrario.

La loro lotta inizia. Subito Scar Jay sfrutta uno dei muri a disposizione, saltandovi sopra ed usandolo come trampolino per piombare sul mandaloriano e bloccarlo. Ci riesce e ne approfitta per infliggere subito i primi colpi.

Inizialmente stordito, il guerriero non si fa attendere e riesce a liberarsi, rotolando lontano da Scar Jay. Si rialza, e adesso sfodera una pericolosa vibrolama.
Scar Jay torna all’attacco e tenta nuovamente di bloccare il suo avversario. Riesce a fermarlo con le braccia e a legarlo con la coda, ma purtroppo non basta.
Il guerriero utilizza la sua esperienza in battaglia per liberarsi nuovamente, e questa volta colpisce Scar Jay con la vibrolama.

Lo scontro sembra alla pari, ma la maggiore esperienza del mandaloriano inizia a farsi sentire. Come se non bastasse, uno dei cecchini nascosti fra la folla ha iniziato a sparare a Scar Jay. Sembra evidente che il suo destino sia perdere questa lotta e forse anche la vita.

Il combattimento è sempre più intenso, con colpi potenti sferrati da entrambi i lottatori. Nonostante l’aiuto scorretto da parte del cecchino, il mandaloriano alla fine cade a terra privo di sensi.

Entrambi sono così presi dal combattimento che a malapena notano uno strano trasporto che ha iniziato a volare sopra l’arena e neanche che gli scudi energetici sono stati disattivati.

Proprio nel momento in cui vorrebbe festeggiare, Scar Jay viene raggiunto da un ultimo colpo di fucile blaster e cade anche lui a terra privo si sensi.

Settore 2 – Line Brock

Line Brock nota subito la sua posizione alla destra del settore di Scar Jay. Di fronte e lui si trova Ubuntu, ed in entrambi i loro settori si trova uno specchio d’acqua. Non ne riesce a capire la profondità, ma di certo l’acqua è limpida.

Non gli sfugge neanche la presenza della sua spada laser vicino ad uno dei muri che si trovano anche nel suo settore. Non perde tempo e la recupera.

Il settore 2 è sempre nella zona sud dell’arena, quindi anche qui si staglia oscura l’ombra del balcone di Crodo.

L’avversario di Line Brock si rivela essere un secondo guerriero mandaloriano, pronto a colpire il Jedi per non lasciargli possibilità di ricorrere ai suoi poteri.
Line Brock ha la stessa idea di Scar Jay, ovvero sale sopra uno dei muri e quindi prova ad usare la Forza per mettere in difficoltà il suo avversario.

Con un potente schianto di forza lo getta a terra e ne approfitta per raggiungere un punto più lontano e in copertura, offerta da un altro muro.
Il suo avversario si rialza e ride della sua fuga. Quindi estrae un fucile blaster ed inizia a sparare.

Sicuramente la copertura aiuta, ma evidentemente il colpo subito è peggiore di quanto sembrasse, e quindi i colpi del mandaloriano non vanno a segno ma anzi, rimbalzano alcune volte contro le pareti energetiche per poi consumarsi senza arrecare danni.

Line Brock non perde tempo, e restituendo al suo avversario la risata di scherno, esce dalla copertura e lo colpisce nuovamente con uno schianto di forza, che lo fanno cadere a terra e gli sbalzano via il fucile dalle mani.

Adesso il guerriero e alterato, consapevole anche delle proprie condizioni che iniziano ad essere critiche. Estraendo due vibrolame si lancia alla carica del Jedi.
Come se non bastasse, un altro cecchino sta cercando di colpire Line Brock alle spalle. Il colpo parte, e sarebbe andato anche a segno, se Line Brock non fosse un Jedi. Con la spada laser estratta il Jedi si gira e deflette a terra il colpo altrimenti pericoloso.

Il tempo per esultare è poco. Il guerriero si è avvicinato e sferra due velocissimi attacchi. Line Brock evita agilmente il primo, ma non riesce a difendersi dal secondo, che va a segno e lo colpisce ad un braccio.
Il Jedi non perde tempo a guardare la sua ferita, e subito sferra un fendente diretto al petto del mandaloriano. Il guerriero, in quello che sembra un gesto disperato, alza le braccia per proteggersi. Il colpo arriva… ma il risultato è sorprendente.

Improvvisamente la spada laser di Line Brock si spegne. Adesso il guerriero mandaloriano si sente più tranquillo, con la vittoria in pugno.
Line Brock non è riuscito a capire completamente quanto accaduto, ma sa che adesso la sua spada è spenta e non vuole saperne di accendersi. Dovrà fare affidamento unicamente sulla Forza.

Il guerriero tenta ancora di colpirlo, ma senza successo. A questo punto Line Brock lo solleva da terra e lo scaglia direttamente contro la barriera energetica (ancora attiva). Il colpo è forte e per il momento il mandaloriano giace a terra.

Pochi secondi e sarebbe stato troppo tardi. La barriera si dissolve ed anche Line Brock nota il trasporto sopra l’arena. Guardando meglio vede che dal trasporto è appena uscita quella che sembra essere Em Siah Mmer, e che adesso si trova appesa alla cima della colonna al centro dell’arena.
Forse è stata lei a disattivare il campo di forza.

Fine parte 1

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