The Old Republic - Betrayal of Darth Malak

Riassunto
La storia fino a questo punto

La Repubblica sta correndo ai ripari, cercando di fermare l’inarrestabile avanzata dell’esercito Sith guidato da Malak.

Sono state create varie squadre d’incursione per tentare di prevenire, o almeno prevedere, la conquista di altri pianeti da parte dei Sith.
Uno di questi gruppi è stato formato sul pianeta Dantooine.

Inizialmente composto da due mercenari (un togoriano di nome Ubuntu ed un trianii di nome ), due rappresentanti dell’esercito della Repubblica ed uno studioso delle vie della forza (un miraluka di nome Malek), il gruppo era stato assegnato all’indagine sul pianeta Taris.

Dopo alcune variazioni rispetto al piano originale e la separazione da parte di 3 membri del gruppo originale, l’esercito della Repubblica ha deciso di inviare ugualmente la squadra, aggiungendo nuove forze.

La squadra di ricognizione si trova adesso su Taris e durante le prime indagini sulla potenziale minaccia Sith verso il pianeta, si è imbattuta anche in alcune situazioni poco chiare riguardanti la famosa Adascorp ed alcuni esperimenti effettuati su esseri senzienti.

Nonostante la loro missione principale consista nell’ottenere dati sensibili sull’eventuale invasione del pianeta, sembra che la corporazione di scienziati Arkaniana sia implicata in rapporti con i Sith più di quanto potesse sembrare.

Con Taris come ultimo pianeta dell’orlo esterno affiliato alla Repubblica, la quarantena dichiarata per i livelli inferiori (underground e livello minimo) ed un rapimento su cui Viper ha ordinato di indagare, la situazione inizia a farsi pericolosa.

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Tradimento
Il destino di Taris

Seguendo le informazioni fornite da Viper, il gruppo di eroi riesce a rintracciare l’abitazione del dr. Igren (primario della divisione Adascorp operante su Taris).

Stando alle dichiarazioni dell’ormai defunto chirurgo (dr. Dras), ed ai dati recuperati dai computer di Dras (sia quello presente nel suo ufficio alla Adascorp che quello ritrovato nella sua “clinica” privata) sembra che anche Igren sia coinvolto in certe sperimentazioni illegali (forse anche commissionate da quelli che sembrano essere veri e propri emissari dell’impero Sith).

Con questa premessa il gruppo parte in cerca di un modo per entrare nell’abitazione del dr. Igren, sperando di trovare prove a sostegno dei loro sospetti e possibilmente qualche informazione in più sui suoi contatti con i Sith.

La missione non inizia nel migliore dei modi. Dopo aver noleggiato un trasporto-taxi con autista, i due Jedi del gruppo cercano di convincerlo a farli atterrare sul balcone della casa di Igren (87esimo piano).
Davanti a ripetuti rifiuti dell’autista, e dopo averlo convinto con l’inganno ad avvicinarsi al tetto del palazzo di fronte, Nike si getta dal taxi, precipitando per 10 metri verso il tetto del palazzo.

Con una certa abilità ed un pizzico di fortuna riesce a cadere in piedi e senza farsi troppo male.
Mentre lo stratagemma ideato dai due Jedi sembra iniziare a funzionare, Skar Jay si spazientisce e minacciando con un blaster l’autista, gli intima di portarli sul balcone del palazzo di fronte.

Impaurito dalle minacce, il povero autista Devaroniano ubbidisce agli ordini e dopo aver recuperato Nike dal tetto, si porta sopra al balcone.
In un momento di ritrovato coraggio si rifiuta di aprire le porte per permettere a questi strani passeggeri di scendere su una proprietà privata (a spese dell’autista che si vedrebbe incriminato come complice).

Il gruppo di “eroi” non si fa fermare e Line Brock, accesa la sua spada laser, apre un buco sul fianco del trasporto-taxi, abbastanza grande da far uscire tutti.
Durante questo momento di distrazione, l’autista preme di nascosto un pulsante per lanciare un’allarme alle autorità locali.

I passeggeri scendono tutti, tranne Ubuntu, che essendo rimasto in disparte per tutta la durata del viaggio si dissocia dal comportamento e dalle azioni dei suoi compagni.

Dopo pochi secondi dalla partenza del taxi, arriva un trasporto delle autorità pronto ad interrogare e a prendere in custodia i 3 “ladruncoli” colti in flagrante reato.
Con una certa (minima) abilità nell’utilizzo dei poteri mentali della forza, il gruppo di ladri novelli riesce a convincere le autorità che sono stati solamente scaricati sul balcone per colpa dell’unico passeggero rimasto sul taxi, (incriminando quindi Ubuntu per tutte le loro azioni sconsiderate).
Le autorità partono velocemente alla ricerca di quest’ultimo, lasciando in pace i 3 sul balcone.

Ormai è sera inoltrata, e dal balcone non si notano luci accese nell’abitazione di Igren.
Forzando un po’ una finestra lasciata incautamente sollevata (e dopo aver accertato che non fossero attivi scudi energetici), il gruppo composto da Nike, Line Brock e Skar Jay riesce ad entrare nel lussuosissimo appartamento di Igren.

Rimasti inizialmente colpiti dalla sua opulenza, subito si mettono al lavoro per trovare quello che sono venuti a cercare: le prove del suo coinvolgimento in esperimenti illegali.
Se Jonek fosse presente sarebbe orgoglioso.
Mentre iniziano la loro ricerca, dal cielo si sentono tuoni e forti esplosioni. Basta una veloce occhiata dal balcone per capire cosa sta accadendo.
Sopra Taris si trovano ben 2 incrociatori stellari, e sembra che si stiano bombardando fra di loro.

Questo aggiunge un certo grado di premura alle azioni dei 3, che riescono a trovare l’ufficio privato di Igren, ma come c’era da aspettarsi è chiuso con una porta blindata ed una serratura biometrica.
A l’occhio più attento di Skar Jay non sfugge la seconda serratura ad apertura con chiave, utilizzata in caso di guasto della serratura principale.
Inoltre il sistema è progettato per garantire l’apertura delle porte in situazioni di pericolo, come nel caso di mancanza di energia per un tempo prolungato.

Mentre Nike e Skar Jay riflettono sul da farsi, Line Brock apre un passaggio nel muro dell’ufficio utilizzando stavolta la spada laser del Sith ucciso da Kiaj.
Una volta dentro, Nike inizia subito a vagliare i dati presenti negli archivi (nessun computer in questo ufficio).
Da questo attento esame, vengono portate alla luce le prove del coinvolgimento di Igren sia negli esperimenti catalogati come R01S (antidoto per la cura della piaga Rakghoul), sia negli esperimenti sugli Arkanian-Offshooter (quelli di cui si preoccupava Jonek).

Hanno appena scoperto che Igren ha nascosto una fiala di antidoto da qualche parte, all’interno del suo appartamento, che proprio lui entra dalla porta.
Uscendo in carica da dietro un angolo, Skar Jay immobilizza Igren a terra ed insieme a Line Brock lo sottopongono ad un interrogatorio.

Riescono a farsi dire il nascondiglio dell’antidoto e poche altre informazioni, quando improvvisamente fanno irruzione un gruppo di agenti della sicurezza locale, inviati dalla Repubblica stessa ad arrestare Igren per crimini contro i senzienti (che pur di portare a termine la loro missione, chiudono un occhio sul probabile crimine che stava avendo luogo).
Agli eroi non resta altro da fare che seguire Igren mentre viene portarto nel palazzo detentivo.

Una volta giunti alle celle, notano anche Ubuntu (che era stato infine fermato e portato in cella) e Kiaj (la quale dichiara di essere lì per una missione assegnatale dal Comandante Varth).
Igren viene incarcerato, Ubuntu (grazie ai contatti con Viper) viene rilasciato… e scoppia l’inferno.
Viper chiama immediatamente Nike e Line Brock: “un incrociatore stellare è appena precipitato su Taris, finendo nei livelli inferiori. Voi siete la squadra più vicina. Sull’incrociatore si trovavano Darth Revan ed un gruppo di cavalieri jedi inviati a fermarlo. Dovete andare sul luogo dell’impatto e recuperare eventuali sopravvissuti… oppure eliminarli!”.

Il gruppo quasi al completo (manca solamente Em Siah Mmer), ma affiancato da Kiaj, parte velocemente per eseguire questa missione urgente.
Riescono a raggiungere i livelli inferiori ma qui, a motivo dei danni provocati dall’esplosione dell’incrociatore, del caos dovuto alla quarantena ed alla piaga dei Rakghoul sempre più devastante, si dividono.

Nike, Ubuntu e Kiaj riescono a raggiungere il luogo dell’impatto, mentre Line Brock e Skar Jay si ritrovano da soli ed accerchiati da un piccolo branco di Rakghoul.
La lotta non è semplice, anche perché potrebbe bastare un solo morso per contrarre il morbo e trasformarsi a propria volta in una di queste orrende bestie.

Subito Brock viene attaccato e si ritrova ferito con un Rakghoul rabbioso sopra la testa (per sua fortuna non è stato ancora morso, ma solo graffiato).
Skar Jay lo aiuta immediatamente, colpendo la besta e mandandola stesa a terra a qualche passo di distanza.
Nella furia dello scontro riescono a chiamare rinforzi e Kiaj corre subito in loro aiuto.

Durante questa battaglia Skar Jay riesce a mettere in mostra le sue doti di combattente.
Con colpi precisi e potenti respinge ogni tentativo dei Rakghoul di morderli. Con una mossa degna del miglior lottatore, grazie ai suoi stivali a razzo si solleva in aria per poi piombare con il gomito su una delle bestie a terra, fermandola per sempre.

Grazie anche all’intervento di Kiaj, i due riescono ad uccidere i Rakghoul che li avevano attaccati. Skar Jay e Line Brock stanno per tirare un sospiro di sollievo, quando Kiaj (utilizzando la forza) strappa di mano la spada laser a Line Brock e la fa volare fra le sue.
Mentre i due sono ancora stupiti, ecco le sue parole (rivolte a Skar Jay): “Uccidi questo jedi ed io ti farò avere un potere che non riesci neanche a sognare”.

Nonostante la tentazione sia forte, Skar Jay finge solamente il suo interesse per un’alleanza con Kiaj. Usando una finta per distrarla, prova a colpira con un colpo di blaster, ma Kiaj è veloce e riesce ad evitarlo.
Inizia così un altro scontro pericoloso in cui Line Brock prende l’iniziativa e colpisce Kiaj con una granata a frammentazione. Il colpo è potente, ma non basta per fermare un’accolita Sith determinata ad eliminare ogni Jedi.

Kiaj sfrutta le ombre e la poca luce per nascondersi ed instillare la paura nei due eroi.
Dopo poche parole minacciose ritorna allo scoperto, questa volta disarmata.
Brock e Jay non si fanno cogliere di sorpresa e subito attaccano, ed anche se lo schianto di forza utilizzato da Brock sembra andare a segno, in realtà ha il solo effetto di aumentare la rabbia di Kiaj.

Rabbia che viene sfogata su Skar Jay, che non ha accettato la sua offerta e si trova a cadere a terra sotto i colpi potenti della spada laser, sferrati con odio da Kiaj.

Durante questo scontro, Nike ed Ubuntu fanno un incontro incredibile. Dai relitti dell’incrociatore è apparsa una jedi che si presenta come la potente Bastila Shan.
Ha bisogno dell’aiuto dei due eroi per trasportare quello che sembra un prigioniero svenuto fino al livello alto della città-pianeta che è Taris.

Nike ed Ubuntu si adoperano velocemente per aiutarla, ma mentre sono vicini ad uno degli ascensori utilizzati per raggiungere i vari livelli, arriva la richiesta di aiuto di Line Brock: “Kiaj è una Sith. Abbiamo bisogno di rinforzi. Raggiungete la nostra posizione.”

Nike non ci pensa due volte e parte alla volta dei suoi due amici. Ubuntu invece ritiene di dover continuare ad aiutare Bastila Shan, ed insieme a lei entra nell’ascensore che li trasporterà verso la zona superiore del pianeta.
In apparenza il gesto di Ubuntu potrebbe sembrare nobile, ma in realtà era motivato dalla semplice possibilità di saccheggiare il prigioniero svenuto, dopo che aveva scorto, agganciata al suo fianco, una spada laser.

Lo scontro continua, e sia Skar Jay che Line Brock stanno subendo grossi danni dagli attacchi di Kiaj che sembra invincibile.
E’ arrivata anche Nike, che preferendo restare in copertura, tenta una stretta di forza verso Kiaj per immobilizzarla.
Purtroppo Kiaj le indirizza indietro il colpo, causandole non pochi danni.

Kiaj prova per l’ennesima volta a portare Skar Jay dalla sua parte. Questa volta sembra esserci riuscita, (merito di un ottimo inganno da parte di questo Trianii molto furbo), e quindi gli passa il proprio fucile blaster per colpire a morte Line Brock.

I minuti sembrano ore, durante i quali Skar Jay deve decidere come agire.
Finalmente, dopo aver ripensato alle sue azioni, anche Ubuntu arriva sul luogo dello scontro. Si ritrova a fianco di Nike e sta per partire in aiuto dei suoi amici, quando 3 Rakghoul saltano da dietro un muro e si frappongono fra lui e la vita di Brock e Jay.

In questo momento di stallo arriva l’intuizione. Nike lancia a Line Brock la propria spada laser, il quale la accende e con un potente colpo stende Kiaj, lasciandola apparentemente priva di sensi, ma probabilmente morta.

Sembra ancora incredibile quanto è successo, ma mentre Brock e Jay cercano di recuperare fiato, Nike ed Ubuntu devono ancora affrontare le 3 bestie che gli si sono parate davanti.
Inizialmente esitanti per paura di essere infettati, poi partono all’attacco. Nike, utilizzando la propria abilità nella forza, solleva e poi schianta contro un muro la prima delle bestie, lasciandola morente.

Ubuntu, rafforzato da quanto accaduto, sfodera la sua vibro-ascia e con un colpo solo uccide il secondo Rakghoul.
Facendo questo però, si fa cogliere distratto dall’attacco dell’ultima bestia sopravvissuta, che lo azzanna ad un braccio.
Preso dalla paura, Ubuntu porta velocemente a termine il combattimento, nella speranza di riuscire a farsi somministrare per tempo l’antidoto.

Purtroppo il tempo limite viene superato, ma per fortuna Ubuntu è resistente ed il virus non è riuscito a fare breccia nel suo sistema difensivo.

La battaglia sembra finita. Il gruppo sta pensando a come tornare in superficie per recuperare le forze e togliersi dai pericoli di altri incontri spiacevoli, quando dallo spazio Darth Malak decide che ha aspettato abbastanza ed inizia a bombardare tutta la superficie del pianeta.

Il terreno inizia a tremare, i boati delle esplosioni sono assordanti. Tutto inizia a crollare, sotto i nostri eroi si apre una voragine… ed improvvisamente è tutto buio.

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L'arena - Parte 1
I passatempi degli Hutt

Buio.

Questa è l’ultima cosa che ricordano i nostri eroi, ed è la prima sensazione che percepiscono appena riprendono i sensi.

Il luogo dove si trovano è silenzioso e c’è polvere nell’aria. L’oscurità è quasi tangibile.
Qualcuno prova ad ascoltare ancora più attentamente, con l’obbiettivo di percepire qualche suono o rumore che possa fare chiarezza sul luogo in cui si trovano.

L’unico che riesce a sentire qualcosa è Line Brock.
Si tratta di un debole lamento, quasi un pianto. Cercando di avvicinarsi a tastoni alla fonte di questi suoni, finisce per colpirla con un piede.
Da come parla sembra essere un senziente, anche se Brock non riesce a capirne la specie.

Sono poche le parole pronunciate dalla creatura: “Ti prego, lasciami morire in pace.”
Questo non fa certo chiarezza sul luogo in cui si trova adesso Brock, ma sicuramente aggiunge pensieri inquietanti alla strana situazione.

A questo punto i quattro eroi si rendono conto di essere separati ed isolati.
Probabilmente la situazione è peggiore di quanto sembrasse all’inizio.
Il tempo di rifletterci sopra è poco. Improvvisamente si apre una porta ed entra un fascio di luce che mostra delle sagome alla soglia della stanza o cella in cui ognuno dei quattro eroi si trova.

Poche discussioni, ed i quattro vengono presi di forza e trascinati fuori. Perfino Ubuntu e Scar Jay optano per la prudenza, evitando di ribellarsi a quelli che sembrano sempre di più dei carcerieri.

Pochi passi e con l’aumentare della luce, aumenta anche il rumore. Inizialmente un ronzio di sottofondo, con il passare dei secondi diventa sempre più alto, fino a sembrare una forte tempesta. Eppure dalla porta alla fine del corridoio sembra entrare ancora più luce.

Ormai mancano pochi passi ed il destino dei prigionieri sarà chiaro anche a loro.
Appena escono dalla porta verso cui sono stati trascinati, scoprono quale sarà la loro sorte.

Sono all’interno dell’arena principale di Jiguuna, famosa città del pianeta Nal Hutta (pianeta invaso dagli Hutt ed eletto a loro dimora). In huttese il significato del pianeta si traduce come “Gioiello glorioso”.
Bastano pochi secondi per prendere visione della grandezza e della maestosità dell’arena.

Circondati quasi completamente dagli spalti, i quattro settori dell’arena sono divisi da un campo di energia quasi completamente invisibile, sostenuto da un generatore che si trova al suo esatto centro, alla cima di una colonna d’acciaio.

Il balcone di Crodo the Hutt sovrasta il settore Sud dell’arena. In questo modo può godersi lo spettacolo con la migliore vista possibile, e dare ordini ai suoi cecchini in caso sia necessario “correggere” l’andamento di alcune battaglie.

Le scommesse sono state fatte. I broker hanno chiuso le casse. Lo spettacolo deve iniziare.

Ubuntu, Line Brock, Scar Jay e Nike si trovano nell’arena. Separati da un campo di forza che non hanno visto.
Si cercano, con l’intenzione di pensare ad un piano per togliersi da questa situazione che sembra farsi più pericolosa ogni minuto che passa.

Il tempo di capire che nell’arena non c’è traccia di Siah, che entrano i loro avversari.

Settore 1 – Scar Jay

Il suo è uno dei due settori che si trovano sotto il balcone di Crodo.
Ci sono delle strutture simili a muri che sembrano offrire un certo riparo, ma non si capisce da cosa. Vicino ai muri ci sono anche delle armi, ma a lui non interessano. La sua fiducia è verso i propri muscoli e la “nuova” coda, migliorata e potenziata su Taris da un arkaniano di pochi scrupoli.

Ecco che dagli spalti salta il suo sfidante. Dall’armatura sembra un guerriero mandaloriano.
La speranza è che non sia un vero guerriero, ma l’orgoglio da combattente di Jay desidera il contrario.

La loro lotta inizia. Subito Scar Jay sfrutta uno dei muri a disposizione, saltandovi sopra ed usandolo come trampolino per piombare sul mandaloriano e bloccarlo. Ci riesce e ne approfitta per infliggere subito i primi colpi.

Inizialmente stordito, il guerriero non si fa attendere e riesce a liberarsi, rotolando lontano da Scar Jay. Si rialza, e adesso sfodera una pericolosa vibrolama.
Scar Jay torna all’attacco e tenta nuovamente di bloccare il suo avversario. Riesce a fermarlo con le braccia e a legarlo con la coda, ma purtroppo non basta.
Il guerriero utilizza la sua esperienza in battaglia per liberarsi nuovamente, e questa volta colpisce Scar Jay con la vibrolama.

Lo scontro sembra alla pari, ma la maggiore esperienza del mandaloriano inizia a farsi sentire. Come se non bastasse, uno dei cecchini nascosti fra la folla ha iniziato a sparare a Scar Jay. Sembra evidente che il suo destino sia perdere questa lotta e forse anche la vita.

Il combattimento è sempre più intenso, con colpi potenti sferrati da entrambi i lottatori. Nonostante l’aiuto scorretto da parte del cecchino, il mandaloriano alla fine cade a terra privo di sensi.

Entrambi sono così presi dal combattimento che a malapena notano uno strano trasporto che ha iniziato a volare sopra l’arena e neanche che gli scudi energetici sono stati disattivati.

Proprio nel momento in cui vorrebbe festeggiare, Scar Jay viene raggiunto da un ultimo colpo di fucile blaster e cade anche lui a terra privo si sensi.

Settore 2 – Line Brock

Line Brock nota subito la sua posizione alla destra del settore di Scar Jay. Di fronte e lui si trova Ubuntu, ed in entrambi i loro settori si trova uno specchio d’acqua. Non ne riesce a capire la profondità, ma di certo l’acqua è limpida.

Non gli sfugge neanche la presenza della sua spada laser vicino ad uno dei muri che si trovano anche nel suo settore. Non perde tempo e la recupera.

Il settore 2 è sempre nella zona sud dell’arena, quindi anche qui si staglia oscura l’ombra del balcone di Crodo.

L’avversario di Line Brock si rivela essere un secondo guerriero mandaloriano, pronto a colpire il Jedi per non lasciargli possibilità di ricorrere ai suoi poteri.
Line Brock ha la stessa idea di Scar Jay, ovvero sale sopra uno dei muri e quindi prova ad usare la Forza per mettere in difficoltà il suo avversario.

Con un potente schianto di forza lo getta a terra e ne approfitta per raggiungere un punto più lontano e in copertura, offerta da un altro muro.
Il suo avversario si rialza e ride della sua fuga. Quindi estrae un fucile blaster ed inizia a sparare.

Sicuramente la copertura aiuta, ma evidentemente il colpo subito è peggiore di quanto sembrasse, e quindi i colpi del mandaloriano non vanno a segno ma anzi, rimbalzano alcune volte contro le pareti energetiche per poi consumarsi senza arrecare danni.

Line Brock non perde tempo, e restituendo al suo avversario la risata di scherno, esce dalla copertura e lo colpisce nuovamente con uno schianto di forza, che lo fanno cadere a terra e gli sbalzano via il fucile dalle mani.

Adesso il guerriero e alterato, consapevole anche delle proprie condizioni che iniziano ad essere critiche. Estraendo due vibrolame si lancia alla carica del Jedi.
Come se non bastasse, un altro cecchino sta cercando di colpire Line Brock alle spalle. Il colpo parte, e sarebbe andato anche a segno, se Line Brock non fosse un Jedi. Con la spada laser estratta il Jedi si gira e deflette a terra il colpo altrimenti pericoloso.

Il tempo per esultare è poco. Il guerriero si è avvicinato e sferra due velocissimi attacchi. Line Brock evita agilmente il primo, ma non riesce a difendersi dal secondo, che va a segno e lo colpisce ad un braccio.
Il Jedi non perde tempo a guardare la sua ferita, e subito sferra un fendente diretto al petto del mandaloriano. Il guerriero, in quello che sembra un gesto disperato, alza le braccia per proteggersi. Il colpo arriva… ma il risultato è sorprendente.

Improvvisamente la spada laser di Line Brock si spegne. Adesso il guerriero mandaloriano si sente più tranquillo, con la vittoria in pugno.
Line Brock non è riuscito a capire completamente quanto accaduto, ma sa che adesso la sua spada è spenta e non vuole saperne di accendersi. Dovrà fare affidamento unicamente sulla Forza.

Il guerriero tenta ancora di colpirlo, ma senza successo. A questo punto Line Brock lo solleva da terra e lo scaglia direttamente contro la barriera energetica (ancora attiva). Il colpo è forte e per il momento il mandaloriano giace a terra.

Pochi secondi e sarebbe stato troppo tardi. La barriera si dissolve ed anche Line Brock nota il trasporto sopra l’arena. Guardando meglio vede che dal trasporto è appena uscita quella che sembra essere Em Siah Mmer, e che adesso si trova appesa alla cima della colonna al centro dell’arena.
Forse è stata lei a disattivare il campo di forza.

Fine parte 1

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