The Old Republic - Betrayal of Darth Malak

Tradimento

Il destino di Taris

Seguendo le informazioni fornite da Viper, il gruppo di eroi riesce a rintracciare l’abitazione del dr. Igren (primario della divisione Adascorp operante su Taris).

Stando alle dichiarazioni dell’ormai defunto chirurgo (dr. Dras), ed ai dati recuperati dai computer di Dras (sia quello presente nel suo ufficio alla Adascorp che quello ritrovato nella sua “clinica” privata) sembra che anche Igren sia coinvolto in certe sperimentazioni illegali (forse anche commissionate da quelli che sembrano essere veri e propri emissari dell’impero Sith).

Con questa premessa il gruppo parte in cerca di un modo per entrare nell’abitazione del dr. Igren, sperando di trovare prove a sostegno dei loro sospetti e possibilmente qualche informazione in più sui suoi contatti con i Sith.

La missione non inizia nel migliore dei modi. Dopo aver noleggiato un trasporto-taxi con autista, i due Jedi del gruppo cercano di convincerlo a farli atterrare sul balcone della casa di Igren (87esimo piano).
Davanti a ripetuti rifiuti dell’autista, e dopo averlo convinto con l’inganno ad avvicinarsi al tetto del palazzo di fronte, Nike si getta dal taxi, precipitando per 10 metri verso il tetto del palazzo.

Con una certa abilità ed un pizzico di fortuna riesce a cadere in piedi e senza farsi troppo male.
Mentre lo stratagemma ideato dai due Jedi sembra iniziare a funzionare, Skar Jay si spazientisce e minacciando con un blaster l’autista, gli intima di portarli sul balcone del palazzo di fronte.

Impaurito dalle minacce, il povero autista Devaroniano ubbidisce agli ordini e dopo aver recuperato Nike dal tetto, si porta sopra al balcone.
In un momento di ritrovato coraggio si rifiuta di aprire le porte per permettere a questi strani passeggeri di scendere su una proprietà privata (a spese dell’autista che si vedrebbe incriminato come complice).

Il gruppo di “eroi” non si fa fermare e Line Brock, accesa la sua spada laser, apre un buco sul fianco del trasporto-taxi, abbastanza grande da far uscire tutti.
Durante questo momento di distrazione, l’autista preme di nascosto un pulsante per lanciare un’allarme alle autorità locali.

I passeggeri scendono tutti, tranne Ubuntu, che essendo rimasto in disparte per tutta la durata del viaggio si dissocia dal comportamento e dalle azioni dei suoi compagni.

Dopo pochi secondi dalla partenza del taxi, arriva un trasporto delle autorità pronto ad interrogare e a prendere in custodia i 3 “ladruncoli” colti in flagrante reato.
Con una certa (minima) abilità nell’utilizzo dei poteri mentali della forza, il gruppo di ladri novelli riesce a convincere le autorità che sono stati solamente scaricati sul balcone per colpa dell’unico passeggero rimasto sul taxi, (incriminando quindi Ubuntu per tutte le loro azioni sconsiderate).
Le autorità partono velocemente alla ricerca di quest’ultimo, lasciando in pace i 3 sul balcone.

Ormai è sera inoltrata, e dal balcone non si notano luci accese nell’abitazione di Igren.
Forzando un po’ una finestra lasciata incautamente sollevata (e dopo aver accertato che non fossero attivi scudi energetici), il gruppo composto da Nike, Line Brock e Skar Jay riesce ad entrare nel lussuosissimo appartamento di Igren.

Rimasti inizialmente colpiti dalla sua opulenza, subito si mettono al lavoro per trovare quello che sono venuti a cercare: le prove del suo coinvolgimento in esperimenti illegali.
Se Jonek fosse presente sarebbe orgoglioso.
Mentre iniziano la loro ricerca, dal cielo si sentono tuoni e forti esplosioni. Basta una veloce occhiata dal balcone per capire cosa sta accadendo.
Sopra Taris si trovano ben 2 incrociatori stellari, e sembra che si stiano bombardando fra di loro.

Questo aggiunge un certo grado di premura alle azioni dei 3, che riescono a trovare l’ufficio privato di Igren, ma come c’era da aspettarsi è chiuso con una porta blindata ed una serratura biometrica.
A l’occhio più attento di Skar Jay non sfugge la seconda serratura ad apertura con chiave, utilizzata in caso di guasto della serratura principale.
Inoltre il sistema è progettato per garantire l’apertura delle porte in situazioni di pericolo, come nel caso di mancanza di energia per un tempo prolungato.

Mentre Nike e Skar Jay riflettono sul da farsi, Line Brock apre un passaggio nel muro dell’ufficio utilizzando stavolta la spada laser del Sith ucciso da Kiaj.
Una volta dentro, Nike inizia subito a vagliare i dati presenti negli archivi (nessun computer in questo ufficio).
Da questo attento esame, vengono portate alla luce le prove del coinvolgimento di Igren sia negli esperimenti catalogati come R01S (antidoto per la cura della piaga Rakghoul), sia negli esperimenti sugli Arkanian-Offshooter (quelli di cui si preoccupava Jonek).

Hanno appena scoperto che Igren ha nascosto una fiala di antidoto da qualche parte, all’interno del suo appartamento, che proprio lui entra dalla porta.
Uscendo in carica da dietro un angolo, Skar Jay immobilizza Igren a terra ed insieme a Line Brock lo sottopongono ad un interrogatorio.

Riescono a farsi dire il nascondiglio dell’antidoto e poche altre informazioni, quando improvvisamente fanno irruzione un gruppo di agenti della sicurezza locale, inviati dalla Repubblica stessa ad arrestare Igren per crimini contro i senzienti (che pur di portare a termine la loro missione, chiudono un occhio sul probabile crimine che stava avendo luogo).
Agli eroi non resta altro da fare che seguire Igren mentre viene portarto nel palazzo detentivo.

Una volta giunti alle celle, notano anche Ubuntu (che era stato infine fermato e portato in cella) e Kiaj (la quale dichiara di essere lì per una missione assegnatale dal Comandante Varth).
Igren viene incarcerato, Ubuntu (grazie ai contatti con Viper) viene rilasciato… e scoppia l’inferno.
Viper chiama immediatamente Nike e Line Brock: “un incrociatore stellare è appena precipitato su Taris, finendo nei livelli inferiori. Voi siete la squadra più vicina. Sull’incrociatore si trovavano Darth Revan ed un gruppo di cavalieri jedi inviati a fermarlo. Dovete andare sul luogo dell’impatto e recuperare eventuali sopravvissuti… oppure eliminarli!”.

Il gruppo quasi al completo (manca solamente Em Siah Mmer), ma affiancato da Kiaj, parte velocemente per eseguire questa missione urgente.
Riescono a raggiungere i livelli inferiori ma qui, a motivo dei danni provocati dall’esplosione dell’incrociatore, del caos dovuto alla quarantena ed alla piaga dei Rakghoul sempre più devastante, si dividono.

Nike, Ubuntu e Kiaj riescono a raggiungere il luogo dell’impatto, mentre Line Brock e Skar Jay si ritrovano da soli ed accerchiati da un piccolo branco di Rakghoul.
La lotta non è semplice, anche perché potrebbe bastare un solo morso per contrarre il morbo e trasformarsi a propria volta in una di queste orrende bestie.

Subito Brock viene attaccato e si ritrova ferito con un Rakghoul rabbioso sopra la testa (per sua fortuna non è stato ancora morso, ma solo graffiato).
Skar Jay lo aiuta immediatamente, colpendo la besta e mandandola stesa a terra a qualche passo di distanza.
Nella furia dello scontro riescono a chiamare rinforzi e Kiaj corre subito in loro aiuto.

Durante questa battaglia Skar Jay riesce a mettere in mostra le sue doti di combattente.
Con colpi precisi e potenti respinge ogni tentativo dei Rakghoul di morderli. Con una mossa degna del miglior lottatore, grazie ai suoi stivali a razzo si solleva in aria per poi piombare con il gomito su una delle bestie a terra, fermandola per sempre.

Grazie anche all’intervento di Kiaj, i due riescono ad uccidere i Rakghoul che li avevano attaccati. Skar Jay e Line Brock stanno per tirare un sospiro di sollievo, quando Kiaj (utilizzando la forza) strappa di mano la spada laser a Line Brock e la fa volare fra le sue.
Mentre i due sono ancora stupiti, ecco le sue parole (rivolte a Skar Jay): “Uccidi questo jedi ed io ti farò avere un potere che non riesci neanche a sognare”.

Nonostante la tentazione sia forte, Skar Jay finge solamente il suo interesse per un’alleanza con Kiaj. Usando una finta per distrarla, prova a colpira con un colpo di blaster, ma Kiaj è veloce e riesce ad evitarlo.
Inizia così un altro scontro pericoloso in cui Line Brock prende l’iniziativa e colpisce Kiaj con una granata a frammentazione. Il colpo è potente, ma non basta per fermare un’accolita Sith determinata ad eliminare ogni Jedi.

Kiaj sfrutta le ombre e la poca luce per nascondersi ed instillare la paura nei due eroi.
Dopo poche parole minacciose ritorna allo scoperto, questa volta disarmata.
Brock e Jay non si fanno cogliere di sorpresa e subito attaccano, ed anche se lo schianto di forza utilizzato da Brock sembra andare a segno, in realtà ha il solo effetto di aumentare la rabbia di Kiaj.

Rabbia che viene sfogata su Skar Jay, che non ha accettato la sua offerta e si trova a cadere a terra sotto i colpi potenti della spada laser, sferrati con odio da Kiaj.

Durante questo scontro, Nike ed Ubuntu fanno un incontro incredibile. Dai relitti dell’incrociatore è apparsa una jedi che si presenta come la potente Bastila Shan.
Ha bisogno dell’aiuto dei due eroi per trasportare quello che sembra un prigioniero svenuto fino al livello alto della città-pianeta che è Taris.

Nike ed Ubuntu si adoperano velocemente per aiutarla, ma mentre sono vicini ad uno degli ascensori utilizzati per raggiungere i vari livelli, arriva la richiesta di aiuto di Line Brock: “Kiaj è una Sith. Abbiamo bisogno di rinforzi. Raggiungete la nostra posizione.”

Nike non ci pensa due volte e parte alla volta dei suoi due amici. Ubuntu invece ritiene di dover continuare ad aiutare Bastila Shan, ed insieme a lei entra nell’ascensore che li trasporterà verso la zona superiore del pianeta.
In apparenza il gesto di Ubuntu potrebbe sembrare nobile, ma in realtà era motivato dalla semplice possibilità di saccheggiare il prigioniero svenuto, dopo che aveva scorto, agganciata al suo fianco, una spada laser.

Lo scontro continua, e sia Skar Jay che Line Brock stanno subendo grossi danni dagli attacchi di Kiaj che sembra invincibile.
E’ arrivata anche Nike, che preferendo restare in copertura, tenta una stretta di forza verso Kiaj per immobilizzarla.
Purtroppo Kiaj le indirizza indietro il colpo, causandole non pochi danni.

Kiaj prova per l’ennesima volta a portare Skar Jay dalla sua parte. Questa volta sembra esserci riuscita, (merito di un ottimo inganno da parte di questo Trianii molto furbo), e quindi gli passa il proprio fucile blaster per colpire a morte Line Brock.

I minuti sembrano ore, durante i quali Skar Jay deve decidere come agire.
Finalmente, dopo aver ripensato alle sue azioni, anche Ubuntu arriva sul luogo dello scontro. Si ritrova a fianco di Nike e sta per partire in aiuto dei suoi amici, quando 3 Rakghoul saltano da dietro un muro e si frappongono fra lui e la vita di Brock e Jay.

In questo momento di stallo arriva l’intuizione. Nike lancia a Line Brock la propria spada laser, il quale la accende e con un potente colpo stende Kiaj, lasciandola apparentemente priva di sensi, ma probabilmente morta.

Sembra ancora incredibile quanto è successo, ma mentre Brock e Jay cercano di recuperare fiato, Nike ed Ubuntu devono ancora affrontare le 3 bestie che gli si sono parate davanti.
Inizialmente esitanti per paura di essere infettati, poi partono all’attacco. Nike, utilizzando la propria abilità nella forza, solleva e poi schianta contro un muro la prima delle bestie, lasciandola morente.

Ubuntu, rafforzato da quanto accaduto, sfodera la sua vibro-ascia e con un colpo solo uccide il secondo Rakghoul.
Facendo questo però, si fa cogliere distratto dall’attacco dell’ultima bestia sopravvissuta, che lo azzanna ad un braccio.
Preso dalla paura, Ubuntu porta velocemente a termine il combattimento, nella speranza di riuscire a farsi somministrare per tempo l’antidoto.

Purtroppo il tempo limite viene superato, ma per fortuna Ubuntu è resistente ed il virus non è riuscito a fare breccia nel suo sistema difensivo.

La battaglia sembra finita. Il gruppo sta pensando a come tornare in superficie per recuperare le forze e togliersi dai pericoli di altri incontri spiacevoli, quando dallo spazio Darth Malak decide che ha aspettato abbastanza ed inizia a bombardare tutta la superficie del pianeta.

Il terreno inizia a tremare, i boati delle esplosioni sono assordanti. Tutto inizia a crollare, sotto i nostri eroi si apre una voragine… ed improvvisamente è tutto buio.

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